Fly Fano al Cosford Airshow

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Il Nucleo Aereo di Protezione Civile dell’Asd “Fly Fano Club” – parte integrante del sistema di Protezione Civile della Regione Marche – è partito all’alba di venerdì 12 Giungo 2015 dallo scalo fanese. L’impresa, che ha avuto lo scopo di addestrare il personale del Nucleo Aereo alle lunghe navigazioni, ha avuto il patrocinio dell’Aeronautica Militare Italiana, della Regione Marche, dell’Aeroclub d’Italia, del Politecnico delle Marche, del Comune di Fano e del Comune di San Costanzo.

Il raid ha visto impegnati 7 velivoli e 14 piloti, che sorvolando in un solo giorno Svizzera, Germania e Francia, hanno ragginuto l’Aeroporto Militare di Cosford (UK), 250 chilometri a nord ovest di Londra, dopo un impegnativo volo di oltre 1.500 chilometri durato 9 ore e 45 minuti che ha richiesto settimane di preparazione agli equipaggi e ai mezzi.
Il Team fanese, ospite della Royal Air Force, il successivo 14 Giugno ha partecipato al Cosford Air Show in mostra statica. La ripartenza è avvenuta la mattina di lunedì 15 e, passando attraverso tutta la Francia, aggirando le Alpi, i 7 velivoli sono atterrati martedì 16 Giugno a Fano (PU).

Il viaggio di andata

I 7 velivoli sono decollati da Fano alle 5.08 del 12 Giugno diretti verso lo scalo di Birrfeld, 20 chilometri a nord-ovest di Zurigo. Dopo circa un’ora di volo a 6000 ft, i velivoli hanno iniziato la tratta più impegnativa dell’andata con la salita per l’attravresamento delle Alpi nei pressi del Passo del Gottardo. Alle ore 8.08 i 7 velivoli hanno completato la traversata della catena montuosa e sono atterrati a Birrfeld alle 8.37 per il primo rifornimento.

Alle 10.19 è avvenuto il decollo per la seconda tappa: Calais a Nord della Francia; con il tempo che sembrava favorevole ad una così lunga tratta, la più lunga del viaggio, 3 ore e 45 minuti, i velivoli si sono diretti verso la meta. Tuttavia il vento sfavorevole ha costretto all’atterraggio il Team presso l’aeroporto alternato di Abbeville alle ore 13.35 dopo 3 ore e 20 minuti di volo. Quì una meritata pausa di un’ora prima del rifornimento e della ripartenza per l’ultima tratta.

Alle ore 15.14, indossati i giubbotti salvagente, i 14 piloti si sono rialzati in volo con destinazione Cosford (UK) passando per Calais (FR) dove hanno iniziato l’attraversamento del Canale della Manica.
Con visibilità non eccellente, l’ingresso nel territorio inglese è avvenuto alle 15.52 (ora italiana). Aggirando la città di Londra a Nord, i velivoli sono giunti sopra l’aeroporto militare di Cosford alle 17.32 effettuando il passaggio di saluto, accolti dalla consueta pioggia inglese, ma anche con calore e professionalità dal personale dell’aeroporto

Dopo aver sistemato i mezzi per la mostra statica e aver compilato la documentazione di rutine, i piloti si sono rilassati nei locali dell’aeroporto. Si è conclusa così l’avventura del viaggio di andata, durata un giorno, tra piccoli imprevisti meteo e di carattere generale, ma tutto sommato eccezionalmente tranquilla data la tipologia di mezzi e la lunghezza della tratta.

Visita al RAF Museum

Sabato 13 è il giorno delle visite e delle “libere uscite” per il Flyfano Team. La giornata inizia alle 9 (ore locali) con la visita al museo della Royal Air Force nella base di Cosford. Lo splendido museo, contenete praticamente tutta la storia aeronautica della RAF dalla prima guerra mondiale ai giorni d’oggi, ha tenuto impegnati i piloti per tutta la mattinata. Tra le attrazioni principali il Blàirot XI, Hawker Hurricane 1, Messerschmit BF110G, supermarine Spitfire I, Boeing B17G, Vulcan B2, Harrier GR3, Eurofighter typhoon.

Non solo aerei in mostra statica, ma anche tutta la storia della RAF nell’ambiente spaziale attraverso una grandissima galleria fotografica ripercorrente i momenti storici più significativi in quest’ambito.

Cosford Airshow

Il giorno successivo è quello dell’airshow ed anche il più atteso, alle 7.30 il sole era basso all’orizzonte ma non vi erano nuvole in cielo, lasciando presagire almeno una bella mattinata.
Il Team è partito così dall’albergo per l’aeroporto di Cosford dove li attendevano gli ultimi preparativi per accogliere il pubblico.
Alle ore 8.30 si sono aperti i cancelli dell’airshow, numerose le persone che già attendevano al varco l’apertura e altrettanto numerose le persone sparse per il perimetro dell’aeroporto per accaparrarsi una vista migliore durante il giorno.
Già dall’apertura numerosi erano i curiosi che, vedendo aerei così piccoli in un aeroporto in cui le “taglie” erano ben altre, chiedevano al Team da dove venissero. Notevole era anche lo stupore degli stessi quando scoprivano che gli aerei venivano dall’Italia ed avevano affrontato 9 ore e 45 minuti di volo in un solo giorno per raggiungerli.

L’airshow era esteso per tutto l’aeroporto, in particolare erano presenti tre hangar con all’interno diversi velivoli e armamenti in mostra statica, mentre all’esterno vi erano punti di ristoro e mercatini da visitare, oltre ad altri velivoli in mostra statica come l’Apache, il Tornado, e molti altri.

Passata così la mattinata, alle 12.00 è iniziato l’airshow che è durato ininterrottamente fino alle 17.30 con display davvero eccezionali, tra i quali: Sea King HAR3, Chinhook HC4, P51 Mastang, Muscle Biplane, Red Arrows, Eurofighter, F/A-18C, F16 e Vulcan B2 nel suo penultimo volo prima della messa a terra definitiva.

Alla chiusura della giornata il Flyfano Team ha svolto i ringraziamenti alle autorità civili e militari che hanno permesso lo svolgimento dell’impresa, tra i quali l’addetto militare per l’ambasciata italiana Col. Mauro Gabetta. Il Team si è poi unito ai festeggiamenti post-airshow insieme a tutti gli altri piloti presenti, durante il quale si è svolta la premiazione per il miglior display in volo, andato all’F18 Svizzero, e il ringraziamento pubblico da parte del Flyfano al comandante della base.

Il viaggio di ritorno

La rotta di ritorno ha previsto un percorso più lungo date le previsioni meteo per le Alpi che ne impedivano l’attraversamento, il viaggio è stato quindi effettuato in due giorni.
Il primo la rotta prevedeva il passaggio a nord di Londra, poi Calais, Epinàl e giù costeggiando le Alpi piemontesi per arrivare all’aeroporto internazionale di Le Castellè.

La mattina del 15 Giugno alle 7.09 (ore italiane) i 7 velivoli sono decollati dalla base militare di Cosford per il primo giorno del viaggio di ritorno. Sebbene le condizioni meteo fossero buone alla partenza si sapeva già che sarebbero peggiorate lungo la tratta, ma nulla di preoccupante per la sicurezza stando alle previsioni.
Il passaggio della Manica è iniziato alle 9.09 tra avvisaglie di pioggia, ma con visibilità sufficiente. Dopo circa 20 minuti la Formazione era sopra Calais dove ha fatto rotta diretta per il prossimo scalo: l’Aeroporto di Lens-Bènifontaine. A circa 30 km dopo Calais il cealing delle nubi è iniziato ad abbassarsi fino sotto i 1000ft, vista la tendenza e i numerosi ostacoli verticali (Antenne e pale eoliche) il Team è stato costretto allo scalo nell’aeroporto alternato di Merville in attesa del miglioramento delle condizioni meteo.
Alle 12.22, dopo una longa pausa ed il rifornimrento, le condizioni meteo hanno permesso di ridecollare verso Epinàl, più precisamente verso il successivo aeroporto di Vesoul-Frotey. L’atterraggio con la pioggia ha concluso cosi la seconda tappa del giorno alle 15.01 circa.
I 14 piloti, dopo il rifornimento ed una pausa più lunga del previsto sono ripartiti alle 17.06 alla volta di Le Castellè, tappa finale del giorno. Le condizioni meteo nel tratto iniziale della rotta non erano ottimali, vi era turbolenza, vento a tratti contrario e nubi basse e sparse ma con la giusta quota il Team è riuscito a volare in sicurezza e ad una buona velocità.
La “meteo” era comunque in miglioramento e con condizioni decisamente più favorevoli il Flyfano Team è giunto nei pressi dell’aeroporto di destinazione, dove i velivoli hanno toccato terra alle ore 20.00.
Con la stanchezza di 9 ore di volo ma con la soddisfazione di aver attraversato il paesaggio affascinante di tutta la Francia orientale e superato le avverse condizioni meteo, i piloti del Flyfano Team hanno concluso così il loro primo giorno di ritorno.

Il giorno successivo è stato effettuato il tratto finale da Le Castellè a Fano, passando per Monaco, lungo costa fino a Genova e poi rotta diretta per Fano, passando a nord di Firenze.
Il decollo, avvenuto alle 9.25 da Le Castellè, ha dato inizio alla tratta finale del viaggio, la “meteo” inizialmente eccellente è peggiorata da Genova verso Fano costringendo i velivoli ad una salita a 10000ft all’altezza di Genova.
Scavalcati gli Appennini è iniziata la discesa di avvicinamento verso Fano che è stato raggiunto alle 12.46. L’atterraggio avvenuto alle 12.54, dopo un passaggio di saluto, ha concluso questa splendida avventura del Nucleo Aereo di Protezione Civile del Fly Fano club.